Vito Teti

Vito Teti nasce a San Nicola da Crissa. Insegna attualmente Etnologia e Letterature Popolari presso l’università della Calabria, dove dirige il “centro di antropologie e letterature del mediterraneo” presso il dipartimento di filologia, ed è presidente del corso di Laurea in Lettere.

È responsabile in Italia dell’ I.C.A.F., associazione europea di antropologia dell’alimentazione. Si è occupato di storia e Antropologia dell’alimentazione, di emigrazione e antropologia del viaggio, del motivo della melanconia e della nostalgia nel mediterraneo, della storia e dell’antropologia dell’abbandono di antropologia della letteratura. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati in lingua inglese, francese e spagnola. Collabora con numerose riviste italiane ed internazionali e con quotidiani a diffusione nazionale e regionale.

Tra le principali pubblicazioni si ricordano:
Il pane, la beffa e la festa. Alimentazione ed ideologia dell’alimentazione nelle classi subalterne; Comunicazione sul teatro popolare; Le strade di casa. Visione di un paese di Calabria; La banda di Cavallaro; Strutture produttive e strutture abitative. San Nicola da Crissa, Calabria; Come fosse l’ultima volta; Beni alimentari: conservazione e innovazione nella comunità – Calabro Canadese a Toronto; Nostalgia dell’insalata, nostalgia dell’universo; O brigante o emigrante; Note sui comportamenti delle donne degli “americani” durante la prima emigrazione in Calabria; A proposito di vecchia ‘ndragheta e vecchia mafia in Calabria; Il paese e l’ombra; La melanconia del vampiro; Il banchetto nuziale; Tracce sacrificali a Polsi; Il colore del cibo. Geografia,mito e realtà dell’alimentazione mediterranea; Il senso dei luoghi; Storia del peperoncino; Pietre di pane; Il patriota e la maestra.

 

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