La pagnotta

La pagnotta

Nel 1940 era tempo di carestia.La gente del paese era quasi tutta contadina e la terra era l’unica fonte di sostentamento per la famiglia, ma molte volte era insufficiente. Gli anziani, non riuscendo più a fare un lavoro così pesante, erano costretti ad andare a bussare alle porte delle case per un pezzo di pane e sperare nella carità delle persone.

Il governo consegnava una tessera a ciascuna famiglia, con la quale si poteva avere un chilo di alimenti per ogni 15 giorni, ma anche questo non poteva bastare. Quindi, chi possedeva qualcosa in più la teneva per sé o la vendeva per guadagnare qualcosa.

Per fortuna non mancavano le brave persone. C’era una signora che faceva il pane due volte la settimana e quando sfornava, prendeva il primo panetto lo divideva in parti uguali e lo teneva da parte per darlo ai poveri che andavano a chiedere da mangiare.

Un giorno come tanti altri, passò una vecchietta e le chiese un po’ di pane. La panettiera rimase male perché era finito tutto e non poteva darle più niente, ma le raccomandò di tornare il giorno dopo, che sicuramente le avrebbe conservato il suo pezzo.

La mattina seguente, la donna si alzò di prima mattina e infornò il pane. Quando fu pronto, chiamò il figlio Tommaso e gli diede un bel pezzo della pagnotta, con la raccomandazione di portarlo alla povera vecchia che abitava in cima al paese. Ma Tommaso non resistette al profumo del pane, svoltato l’angolo si sedette su un gradino e con la fame da ragazzo della sua età, lo mangiò in due minuti. Poi, come se niente fosse successo, ritornò a casa. La panettiera, durante la notte, sognò il padre morto e lo vide felice mangiare un pezzo del suo pane. Lei, contenta, pensò: “Il mio pane è arrivato all’anima di mio padre”.

La mattina chiamò Tommaso e gli chiese se il pezzo di pane era stato gradito dalla povera vecchia, ma Tommaso, abbassando la testa, le confidò che in verità aveva troppa fame e l’aveva mangiato lui. La panettiera si strinse le spalle e, anche se quel giorno non doveva panificare, piena di energia impastò e, con ancora più cura del solito, infornò le pagnotte. Quando il pane fu pronto, chiamò Tommaso e a bassa voce gli disse: “Questa volta portalo alla vecchietta”.

L’anziana donna, vedendosi recapitare la pagnotta di pane tutta per lei, si commosse, andò dalla panettiera e con un filo di voce la ringraziò.

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