I racconti di Nonna Vittoria “Rosa”

Rosa

Come tante famiglie degli anni quaranta, anche quella di Rosa viveva di stenti.

Erano anni difficili, il paese era logorato dalla guerra, non c’era lavoro e l’unica fonte di sopravvivenza era la campagna. Per le famiglie, che a quei tempi erano anche numerose, era davvero insufficiente e tante volte sulla tavola c’era ben poco da mangiare. Fu così che Francesco, per migliorare la sua condizione e anche quella della famiglia, decise di emigrare in America.
Rosa non voleva che il marito partisse, passare la sua giovinezza senza il compagno era inaccettabile. Francesco però non sopportava di vedere i figli patire la fame e, facendosi forza, salutò la famiglia promettendo di fare fortuna.
Rosa si rimboccò le maniche , lavorava da mattina a sera. Nessuno avrebbe potuto darle una mano, ma si fece forza, pensando che da lì a qualche tempo sarebbero arrivati, insieme alle notizie del marito, anche i dollari. Ma passarono le settimane, i mesi, del marito nessuna notizia.
Rosa pensò: “Avrà avuto qualche difficoltà, si sarà persa la lettera”. Ma quando il tempo senza sue notizie diventarono anni, Rosa incominciò a rassegnarsi. Mandava giù bocconi amari, piangeva, ma doveva reagire, aveva i suoi figli e doveva badare a loro. La vita andava avanti. Lei lavorava come una schiava e cresceva i suoi figli in modo dignitoso, educati e abituati al sacrificio.
Un giorno però rimase sconvolta dalla richiesta di Pino, il più grande dei suoi figli. Voleva entrare in seminario e farsi prete. Rosa divenne di ghiaccio, fu irremovibile. Lei non lo trovava adatto a fare quella vita, quella era una cosa seria e poi ci voleva la vocazione. Ma davanti alla testardaggine di Pino, che minacciava addirittura di farsi monaco, dovette acconsentire. Così Pino partì e andò in seminario. Dopo anni di studio, finalmente divenne prete. La gente del paese si complimentava con Rosa, ma lei non mostrava alcun entusiasmo.
Alcuni anni dopo, Pino chiamò la mamma, dicendole che aveva preso la decisione di lasciare il sacerdozio. Rosa, stranamente, non rimase stupita. Anzi, con un sorriso gli disse: “Sono la mamma più felice del mondo”. In seguito Pino si trasferì in una città del nord, dove lavorava come insegnante e si costruì una splendida famiglia.

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