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Piccola Patria
di Nicola Gerardo Marchese


Breve stralcio dell'opera

[…]

Una storia di tal fatta avrà l’effetto di ridestare i morti, e far intravedere negli scenari presenti le ombre degli antichi personaggi: così, per effetto di una strana magia, le strade e le piazze di questo paese si affolleranno di antichi fantasmi e nella penombra degli oscuri vicoli, lastricati di pietre consunte dal tempo e dalle intemperie, si potrà percepire l’eco delle voci di gente, che in queste contrade ha avuto il suo da fare, lasciando i segni del suo operato, per consentire a quelli che sarebbero sopravvenuti, di avvalersi di un piedistallo al loro cammino e capire il senso di marcia dell’impegno futuro.

Chiudete gli occhi un momento e pensate! Vi accorgerete che non ci vuole in grande sforzo per sentire con l’immaginazione le voci, i suoni, i rumori di quelle epoche, così lontane nel tempo, ma sentimentalmente così vicine alle soglie del nostro cuore.

Basta un piccolo passo per introdurti in questo mondo di sogni, dove la scena è diversa, ma le passioni degli uomini presentano i caratteri di un modo di agire a noi familiare e se interroghi alcuni di questi personaggi, ti accorgi che parlano la tua stessa lingua, la pensano alla stessa maniera, coltivano gli stessi sentimenti e le loro facce si presentano come il risvolto sbiadito della nostra stessa medaglia.

In presenza di queste condizioni ti rendi conto che avviare un dialogo con questo mondo scomparso è possibile, anzi si presenta facile perché trovi interlocutori già predisposti a dialogare sulla tua stessa lunghezza d’onda.

Quanta neve è caduta sopra quegli antichi avvenimenti, quanta erba è cresciuta al soffio delle tante primavere, che sotto lo stesso cielo si sono succedute! Che cosa è rimasto di tutto questo mondo scomparso se non qualche pagina ingiallita, e appena qualche traccia a livello di vaga sensazione, che ti accade di avvertire quando, in determinate circostanze, ti capita di osservare il riverbero della fioca luce di una lampada, posta ai margini di una strada che illumina le pietre consunte dal tempo e dalle intemperie, segnando l’ombra dei gradini che scandisce lo sforzo di chi sale e l’incertezza di chi scende. È come se improvvisamente si aprisse al tuo animo uno scenario di sogno, che avverti venire dalla profondità del tempo con tutta le suggestione delle cose desiderate, e non conosciute.

(dall'introduzione)