|
"Il dialogo perduto"
23
Marzo 2008 11:20 Nome: Toto email:
galloro.antonio@inwind.it
Carissimo Franco,
la tua lettera è la dimostrazione che San Nicola
è vivo, esiste e resiste, all’indifferenza, al
distacco, al degrado e all’abbandono.
Dopo averti ringraziato per la puntuale
risposta, approfitto della tua cortese
attenzione per porti alcune valutazioni, cui
altri hanno pensato bene di sottrarsi. Una,
manco a farlo apposta, è sulla comunicazione,
che sottolineavi anche tu con le tue
riflessioni.
Dalla tua del 21 marzo:
“Discutere con gli altri sulle cose da fare,
credo non sia un punto debole, ma al contrario
un punto di forza, una risorsa da sfruttare per
migliorare e crescere nella speranza di andare
avanti nell’interesse della comunità e
dell’intero territorio dove si opera.
E’certamente fuori strada chi pensa di poter
fare a meno del contributo di idee che possono
venire soprattutto da parte di cittadini. Il
confronto, la discussione, il sapere ascoltare,
sono ingredienti necessari ed importanti per chi
vuole fare politica vera.”
Queste parole mi confortano, perché vengono dal
vicesindaco dell’amministrazione del mio paese:
ciò significa che non tutti la pensano e si
comportano secondo la linea ultimamente seguita
dall’amministrazione stessa. Per questo motivo,
abbiamo chiesto e continuiamo tutt’ora a
chiedere un maggiore dialogo.
L’amore per il nostro paese ci porta (vicini e
lontani) a voler conoscere in modo dettagliato
tutto ciò che riguarda la nostra comunità.
Conosciamo progetti, appalti, statistiche (anche
se le abbiamo richieste varie volte e nessuno ce
le ha mai fornite), problemi, aspettative,
speranze… ma quando abbiamo cercato di
intervenire, non per condizionare, ma
semplicemente per dire la nostra opinione, ci
siamo sentiti dire che eravamo “dei
rompiscatole”, e che non avevamo di meglio da
fare che intralciare il lavoro di chi si
dedicava anima e corpo al bene del paese.
Il primo cittadino, però, non la pensava affatto
in questi termini, quando questo sito promosse
una petizione, in prossimità delle elezioni
amministrative scorse, per il ripristino della
fontana alla Cutura. Allora, vista anche una
massiccia adesione, rispose subito, rassicurando
i visitatori del sito e anzi mettendo
nell’agenda dei lavori urgenti il ripristino
della fontana al primo posto. In
quell’occasione, infatti, scriveva:
“Sono entusiasmato nell'aver scoperto la "Piazza
Crissa virtuale", dove miei concittadini, anche
se lontani, discutono dei problemi della
"Nostra" comunità. Io che amo profondamente il
mio "villaggio", sono felicissimo che ciò
accada”. Per poi ribadire: “Vorrei sottolinearvi
che amo le critiche costruttive e non sterili,
ritenendole motivanti per farci lavorare sempre
con intensità, dedizione e passione. Grazie dei
vostri preziosi rilievi e suggerimenti.”
Avendo ricevuto questa risposta così
incoraggiante, abbiamo poi chiamato in causa
diverse altre volte l’amministrazione, pensando
di poter ricevere chiarimenti riguardo certe
iniziative che anche noi ritenevamo valide, ma
che a nostro avviso non erano sufficientemente
spiegate (il wi-fi, l’eolico, il palazzetto, la
zona industriale, il recupero del centro
storico, i progetti a termine e tanto altro).
Nessuno, però, ha mai ritenuto opportuno
informarci. Tutto ciò non ci ha scoraggiati e
abbiamo provveduto ad informarci da soli,
capendo molte cose in più sulla bontà o meno di
alcuni progetti.
Continuando a parlare di cose poco chiare, che
fanno riflettere: seguendo gli ultimi sviluppi
della politica paesana e scorrendo le nuove
liste e le candidature, in tanti si domandano
come mai, tutto ad un tratto, sia fiorita con la
bella stagione tutta questa vocazione politica,
visto anche che alcuni dei nuovi candidati non
avevano mai manifestato questa loro passione in
passato. Dal canto mio, non vorrei che ci fosse
un legame tra alcune di queste e la telenovela
“comunità montana”: ovvero “questo assessore a
me, questo a te; se mi porti avanti questa linea
politica, ti prometto questo”… o addirittura “ti
faccio presidente se…”. Se così fosse, sarebbe
molto grave, ma tutto sommato rientrerebbe nella
normalità per il modo di fare politica oggi a
San Nicola…
Ma secondo il mio parere, malgrado queste cose,
si stanno creando situazioni favorevoli per
assistere ad un cambiamento nel nostro paese,
perché San Nicola ha bisogno di avere fiducia
prima di tutto in se stesso, nella propria
gente, e per avere questo serve qualcuno che
sappia ascoltare. Nessuno si può ergere a
santone e pretendere di sapere quello che è
giusto e quello che è sbagliato, senza prima
aver ascoltato i diretti interessati. Bisogna
emarginare tutti quelli che, come il nano a
livello nazionale, pensano si possa fare
politica nei salotti, lasciando la gente
all’oscuro del proprio futuro: c’è bisogno di
persone che si lascino dietro i preconcetti e i
vecchi modi di fare che negli anni hanno portato
soltanto divisioni e scontri continui. E in
questo senso, credo che qualcosa nella nostra
comunità si stia muovendo nel modo giusto.
Non per nulla si stanno intrecciando diversi
eventi positivi, come la tua elezione a
segretario, in un momento che definirlo delicato
sarebbe riduttivo. La presenza nel gruppo
dirigente di persone come Vito Robert Pileggi,
nonostante i suoi impegni di studio. Le due
ottime candidature: alla Camera, di Vito Teti,
di cui tutti conosciamo il valore (e mi permetto
di dire che con una sua elezione il nostro paese
potrebbe trarne solo vantaggi) e alla provincia,
di Rocco Iori, valido professionista e persona
attaccata alla sua terra e alle sue radici (e
fino ad oggi non mi sembra che abbia avuto
favoritismi da parte di nessuno, Comune,
Provincia o Regione). Inoltre, le contraddizioni
che stanno emergendo su altri “soggetti
politici”, che sembravano essere intoccabili, é
un segno ulteriore che c’è voglia di
cambiamento.
Allo stesso modo, un altro valore aggiunto è
dato da una migliore diffusione
dell’informazione: assieme ai siti web, sono
G.B. Galati e Nicola Pirone che con le loro
firme, il primo sul Quotidiano, l’altro su
Calabriaora, riescono ad aggiornare e spiegare
in modo imparziale fatti ed avvenimenti che si
verificano in paese. Tra l’altro, colgo
l’occasione per complimentarmi con entrambi ed
in modo particolare con Nicola, per il suo
ottimo lavoro che ormai da gennaio gli è valso
anche il ruolo di responsabile sport della
redazione di Vibo.
Nel concludere questa mia lettera, mi auguro di
cuore che dall’immediato futuro ci sia una
maggiore partecipazione, che si instauri un
dialogo positivo e proficuo per il bene del
paese e che i prossimi sviluppi politici portino
i tanto auspicati cambiamenti.
Auguro buone feste a te, a tutti i paesani e
agli emigrati nel mondo.
|