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"I conti delle elezioni"
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Aprile 2008 20:40 Nome: Toto email:
galloro.antonio@inwind.it
Sono rimasto volutamente alla finestra a
guardare (per non rompere gli equilibri… e non
solo quelli), ma vi assicuro, non mi sono perso
neanche un particolare della campagna elettorale
nella nostra comunità.
Tante cose sono successe riguardo i candidati
alla provincia e, se vorrete, ve ne racconterò
in futuro.
Tanto altro alle politiche, che come sapete
vedevano direttamente coinvolto Vito Teti. Alla
notizia della sua candidatura, ci è mancato poco
che venissero suonate le campane a festa;
giustamente, diranno in tanti, ed io concordo in
pieno. Ma c’è qualcosa che non mi torna.
Solo qualche mese fa, l’attuale maggioranza
riusciva ad avere 800 voti per eleggere il
Sindaco del nostro paese. Oggi, con una
candidatura autorevole come quella di Vito Teti
“alla Camera dei Deputati”, è riuscita ad
esprimerne la metà.
Dirà qualche maligno: “Ma si è presentato con un
partito a me avverso”. Un’ipocrisia, rispondo
io, perché la stessa situazione non si è
verificata per i candidati alla Provincia; senza
contare, poi, che quasi tutta l’Amministrazione
aveva garantito il proprio sostegno al nostro
paesano, perlomeno con il voto alla Camera. A
quanto pare, questo sostegno è venuto a mancare,
ed i voti raccolti dal PD a San Nicola parlano
chiaro: solo 417 alla Camera, 365 al Senato.
Considerando poi che per votare per il Senato ci
vogliono i 25 anni compiuti, chi ha votato per
Vito alla Camera, verosimilmente, ha votato PD
anche al Senato.
In effetti, con il beneficio del dubbio ed un
pizzico di malizia, non so quante persone
fossero disposte a dare il voto alla Camera per
Vito e confermarlo al Senato, consapevoli del
fatto che, così facendo, avrebbero favorito
anche Franco…
Ma un’altra domanda mi nasce spontanea: chi è
andato in giro a dire ai nostri compaesani di
votare scheda bianca, se è vero che ce ne sono
state ben 102 per la Camera e 96 per il Senato?
Dati alla mano, sembra quasi che in tanti siano
stati convinti a votare “in bianco” alla
Camera/Senato e “sul simbolo” alla Provincia. E
non parlo di quelli della “minoranza storica”,
che stando ai numeri pare abbiano votato
compatti il PDL alla Camera/Senato.
Ad ogni modo, se così non fosse stato, inviterei
l’attuale maggioranza a preoccuparsi: se
sommiamo i voti del PDL, della destra, le schede
bianche e qualche nulla, alle prossime comunali
avremo un testa a testa per il nuovo Sindaco.
Non so se sono stato chiaro, perché qui i voti
scompaiono e compaiono a seconda dei veri
interessi.
Comunque, ritengo che la maggioranza attuale del
nostro Comune possa stare tranquilla, perché
alla Provincia, come dicevo, i voti sono tornati
nuovamente.
Infatti, se facciamo per un attimo due conti
alla Carlona: 472 i voti di Giuseppe Condello,
sommati ai 248 di Rocco Iori, fanno 720 voti;
che da soli, senza calcolare altro, bastano per
assicurare un’altra legislatura.
Tutto questo mi fa dedurre che, ancora una
volta, nel nostro paese c’è chi predica bene
(quando predica) e razzola male. Lascio a voi
svelare l’arcano.
Adesso, a posteriori, possiamo dire, dopo il
tracollo della nostra Regione, che Vito aveva
poche possibilità di essere eletto. Ma questi
dati evidenziano ancora di più che esistono
palesi giochi di potere, che non guardano in
faccia a nessuno.
A Vito non mi sento di consigliare nulla, è
troppo intelligente e certe cose… penso le abbia
capite da un pezzo. “Lu monacu chi camina, si
vide li fatti soe, e de li mei si ‘nde futte”.
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