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"Complimenti"
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Novembre 2008 18:00 Nome: Toto
COMPLIMENTI
L’uomo, il Sindaco, il politico… somiglia a
qualcosa di già visto.
Complimenti all’uomo, perché è riuscito a farsi
apprezzare da molti.
Si è costruito, come si suol dire, con le
proprie mani, sgomitando e facendosi largo con
tenacia e determinazione, riuscendo a far
passare in secondo piano incertezze e debolezze
che ogni essere umano ha innate. Tutto questo
gli rende ancora più merito.
Complimenti al sindaco, ha cavalcato bene un
momento di debolezza generale del nostro paese
ed è riuscito a trasmettere fiducia in molti.
Si potrà discutere sui modi e sul modo di
affrontare le tematiche che si sono presentate,
ma non si può fare a meno di riconoscere il gran
lavoro che ha saputo far emergere. Del resto, i
consensi delle ultime elezioni ne sono una
riprova.
Non diamo la colpa solo alla minoranza attuale,
perché sarebbe riduttivo, sminuiremmo il gran
lavoro (se vogliamo, trasparente o meno) che sta
portando avanti in modo continuo. Ma non è il
momento di analizzare questo tipo di operato, è
un argomento che richiede molto più tempo...
Il castello che il nostro primo cittadino ha
costruito, l’ha fatto sapientemente, ingabbiando
in una tela tutti quelli che potenzialmente
potevano essere d’ostacolo. Per dire, il vero
non ha faticato molto per arrivarci, nella
trappola ci sono cascati da soli, lui ha solo
avuto il merito di predisporre il tutto. E
pensare che prima del pericolo aveva anche messo
dei segnali di pericolo. Noncuranti, in molti
ci sono cascati . Anche per questi motivi,
un’autocritica dovrebbe farla chi doveva
contrastare, ma anche di questo ce ne occuperemo
più in là.
Complimenti al politico, ha saputo sfruttare
l’esperienza fatta da vicesindaco e poi come
primo cittadino, per raggiungere gli obiettivi
che oggi lo vedono protagonista, è riuscito
persino a dare uno schiaffo morale ad un
politico di vecchia data come Censore, che aveva
tutti i numeri dalla sua, per portare a casa
obiettivi che gli avrebbero dato prestigio a
livello personale e anche a quello di partito.
Come dicevo prima, non voglio entrare in merito
al metodo attuato per raggiungere gli obiettivi
che oggi lo vedono di gran lunga vincitore, a
livello locale, provinciale e regionale. Per
questi motivi, dobbiamo solo complimentarci e,
allo stesso modo, dovremmo a mio avviso
riflettere più a lungo su chi poteva, e molto
probabilmente doveva, comportarsi diversamente
(se non altro per far si che la destra non
avesse il sopravvento pur essendo in minoranza )
e perché la politica, quella vera, avesse un
altro corso… in modo che in futuro, se mai ci
fosse qualcuno disposto a portare idee nuove,
non avesse condizionamenti di ogni sorta.
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