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Spazio Testi

"Lettera a Vito Teti"
 

19 Gennaio 2009 20:39 Nome: Toto email: galloro.antonio@inwind.it
@ Vito Teti

Caro Vito,
ti scrivo (anche se non leggerai) per dirti che leggo tutti i giorni i giornali locali e sfoglio quelli nazionali, in attesa di leggere il tuo prossimo articolo su tesseropoli.
So per certo che sarà fatto con buon senso di parole giuste. Con il tuo impegno diretto, avevi accorciato le distanze tra il nord e il sud, portando nelle piazze la legalità, la giustizia, un modo nuovo di fare politica, denunciando malaffare e giochi sporchi di potere, allontanando ed allontanandoti da scorrettezze e misfatti.
Ricordo quando ne parlammo, eri entusiasta per il risultato ottenuto e per la reazione della gente, fortemente desiderosa di cambiare rotta. Raccontavi di quella esperienza come qualcosa di nuovo, qualcosa di veramente positivo. Avevi visto gente con voglia di riscatto, che allora più che mai esprimeva tutto il suo bisogno di una classe dirigente che fosse capace di raccogliere quella spinta, per una vera rinascita del nostro territorio. Erano urgenti scelte e comportamenti coerenti, che dessero maggiore fiducia alla gente.
Purtroppo, solo a pochi mesi da quella esperienza, hai scritto “Il PD, il degrado politico e la questione meridionale”, amaro articolo dal quale emergeva una denuncia forte, mirata, senza mezzi termini. Eravamo già lontani dalla sperata nuova politica. Denunciavi:

“Significa che la costruzione di una nuova Calabria non può essere affidata a quanti hanno conti (veri e dimostrati) aperti con la giustizia. Significa che le sorti del Pd non possono essere consegnate a coloro che non lo hanno nemmeno votato. Comporta capacità di ascoltare e di dare voce anche a chi non se la sente di fare un percorso insieme o a fianco dei politicanti impresentabili, in luoghi virtuali dove si gioca (come è evidente) una partita finta e truccata, dove si rischia di essere “contagiati” e “omologati”. I giovani che chiedono riconoscimento dei meriti e fine di logiche familistiche e baronali, perché dovrebbero avvicinarsi a un modo di fare politica che parla soltanto di occupazione di posti, gestione del potere, candidature?”

Oggi il fatto grave è che le cose che denunciavi si verificano nel nostro paese, con persone che conosciamo, persone che non avremmo mai pensato potessero comportarsi allo stesso modo di chi tiene al guinzaglio la nostra terra e la nostra gente.
Mi piacerebbe che questi concetti li ripetessi con più forza, oggi che il segretario regionale Minniti è stato costretto a posticipare l’elezione degli organi direttivi, per il rischio di partite finte e truccate (come dicevi nell’articolo del 10 dicembre).
Il nostro territorio, insieme al nostro paese, sta vivendo uno dei momenti più bui. La tua fuga dall’assessorato alla provincia e tesseropoli a San Nicola sono lo specchio evidente di un momento davvero critico per la politica nostrana.
Continuerò a sfogliare i giornali locali e nazionali, aspettando di leggere il tuo disappunto su questo sporco modo di fare politica nel nostro paese. Serve un segno, una rinnovata presa di posizione che dia una speranza a tutti i cittadini onesti, che vogliono vivere nella legalità.
Per non doverci vergognare di essere cittadini di San Nicola.