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"La razionalizzazione della rete
scolastica"
30
Gennaio 2009 10:50 Nome: Franco Teti
Pasquale ha posto un serio problema, infatti,
alla luce delle ultime disposizioni
ministeriali, dall´anno scolastico 2010/2011 non
si possono formare classi di scuola media al di
sotto di 10 alunni nelle sedi di montagna.
Il piano di razionalizzazione della rete
scolastica penalizza, in particolar modo, la
Calabria e soprattutto i piccoli Comuni. A
stento, si riesce a garantire una sezione di
Scuola dell´Infanzia, un corso di Scuola
Primaria (con pluriclassi) e uno di Scuola
Media. Spesso gli alunni non sono in numero
sufficiente a formare la classe, si va avanti
con le deroghe. Dal prossimo anno scolastico,
spariranno nelle cinque province calabresi circa
80 posti di Dirigente e 80 posti di Segretario,
oltre ai docenti e al personale Ata ,
soprattutto precari, dal 2010/2011 chiuderanno
tutti i plessi con meno di 30 alunni.
Di questo passo, nel giro di pochi anni, si
ritornerà a frequentare le scuole medie di Serra
e di Vibo, questo, purtroppo, sarà un processo
irreversibile. La linea del Governo con il piano
dei tagli è chiara, tende a far chiudere più
scuole possibili, con conseguenze gravi non solo
per i ragazzi e le loro famiglie, ma anche in
termini di perdite di posti di lavoro, questo
problema non interessa solo San Nicola, ma
diversi comuni del circondario, grandi e
piccoli.
La politica gioca la sua parte, spesso decisiva,
a favore di questo o quel Comune senza badare ai
veri interessi della scuola, chi decide,
frequentemente, tiene conto degli interessi
territoriali e di campanile, oltre che a
tutelare questo o quel Dirigente Scolastico.
La scelta di Vallelonga, rispettabile ma
incomprensibile, a favore dell´Istituto
Comprensivo di Spadola , ha sicuramente
danneggiato , con conseguenze serie, la
formazione delle classi future della scuola
media di San Nicola, eppure molti ragazzi
frequentano, oggi, volontariamente la nostra
scuola.
Al di là di tutto, credo che sia giusto e
doveroso, soprattutto per i nostri ragazzi,
trovare una collocazione più idonea e più
favorevole all´interno dell´organizzazione
scolastica che si sta delineando nel nostro
territorio, nella nostra Provincia. Illudere e
illudersi su piani irrealizzabili (istituzione
nuova Presidenza!) non serve e non aiuta a far
capire la vera dimensione del problema.
Il discorso si ripresenterà in modo più
drammatico nel prossimo anno scolastico,
occorre, fin da oggi, valutare tutte le ipotesi
possibili ,in collaborazione con i comuni vicini
e gli altri enti preposti, necessari per
raggiungere risultati soddisfacenti ,
soprattutto per i nostri ragazzi e le loro
famiglie, oltre che per tutti gli operatori
scolastici.
Non dovrei, ma non posso tacere, non intendo
comunque fuggire dalle mie responsabilità, la
Presidenza della Scuola Media è stata "persa "
per il semplice fatto che il Preside
Prof.Carnovale è stato collocato in pensione per
raggiunti limiti di età.
L´Amministrazione comunale, insieme alle forze
politiche e sindacali, ha messo in campo tutto
l´impegno, lo dimostrano gli atti che si trovano
al Comune e presso l´ex Provveditorato agli
Studi di Catanzaro.
Per completezza di notizie, ma certamente non mi
consola l´aver perso il primato, alla fine degli
anni settanta è stata soppressa la Presidenza
della Direzione Didattica, altri erano gli
amministratori.
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