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Caro Toto,
ho
soltanto il tempo "contato": un'ora per
poter assistere al rito della Candelora.
Debbo correre a Reggio per un importante
Convegno sulla "zona grigia" con
studiosi e magistrati.
Sarà una bella iniziativa.
Parto con dispiacere, ma anche con il
piacere di chi deve fare il proprio
dovere.
Scatto qualche foto. Non fa il freddo
degli altri giorni.
Il tempo è clemente. Le nuvole basse
volano verso il Poro e l'Angitola.
È tornata tanta gente da fuori. Chi
torna, chi parte.
Volano ancora le nuvole e comincia ad
uscire il sole: incontro volti che non
ricordo e ricordo altri volti che non
incontro.
La festa è sempre memoria dei defunti.
Mico Pileggi amava questa festa:
bevevamo per "devozione" un acquaiolo
(magari qualcuno in più).
Catturo delle immagini. Te le mando
(alcune) con un abbraccio a tutti gli
assenti e con un pensiero a tua suocera
e a tuo suocero, che volevano essere in
paese, e non è stato possibile.
Sono ben rappresentati: vedi Alessandro
e Maria.
Fotografo
Maria Carnovale e scorgo il volto
dell'indimenticabile Nicola.
Ogni volto è tanti volti. Ogni angolo
contiene le storie di quelli che lo
hanno abitato, vissuto.
Camminano la Madonna col bambino e S.
Giuseppe. Vola la colomba.
Zio Tom, il Priore, gli altri congregati
e Don Domenico sono presi e contenti.
La festa è per tutti; ognuno ha la sua
festa: i suoi defunti, i suoi amici, i
suoi problemi, i suoi sogni, le sue
speranze...
Auguri a tutti
Vito |