Questo è uno spazio a disposizione di tutti, dedicato alla
pubblicazione di scritti che,
per la loro lunghezza, potrebbero risultare dispersivi nel contesto
del forum.
parola grossa da definire, cmq a Cuba parlare di libertà è cosa
alquanto strana...se si va in giro per città turistiche es. havana
santiago de cuba o pinar del rio ci si rende conto immediatamente
che è tutto o quasi messo li apposta per il turista, ma basta girare
attorno ad un isolato per vedere ben altro....del tipo...se andate
all'havana dove c'è la Plaza de la Revolución, subito accanto al
quartiere reidenziale Vedado, si vede che ormai è diventato
parcheggio selvaggio dei pochi ricchi, vedrete a mio parere
fantastiche auto anni 60/70, bancarelle di ogni tipo e ascolterete
musica ad ogni alito di vento,ma esattamente dall'altra parte
troverete frotte di bimbi che vi si attaccano alle braghe sperando
in una monetina o una caramella....attenzione a non dare nulla, o
almeno a non farvi vedere dai federales, altrimenti so caxx....vedrete
donne chiamarvi dal mare sempre per elemosinare( termine vergognoso
) ma non uscirne...sarete voi a dover entrare in acqua a dargli
qualcosa....se loro escono vengono arrestate per
accattonaggio....poveri ma fieri si essere "liberi" si definiscono
molti cogl.... cubani benestanti.....fieri di definirsi liberi...da
cosa poi che non possono nemmeno espatriare....molti cercano la fuga
nascondendosi nei vani delle ruote degli aerei ( morendo poi
congelati ) oppure via mare la notte....
se invece andate fuori dai centri turistici...beh li allora
sentirete "el savor de cuba" inteso in ogni sua sfumatura...a nord
nei "cayos" si va nelle casonas, ossia in case private, facilmente
ricercabili in loco...i cubani sono molto gentili sempre...un "hola"
lo sentirete ad ogni incontro....è possibile visitare e fare
acquisti di sigari proprio dove li fabbicano a prezzo
irrisorio....oppure approfittare dei dipendenti delle multinazionali
che hanno i vari resort che diciamo si fregano i liquori in
particolare il rhum per rivenderlo all'esterno....oppure andare in
baracche tipiche sulla spiaggia a mangiare pesce appena perscato o
aragoste in cambio di pochi soldi...li almeno quelli sono + liberi...ma
vedrete che sono sempre preoccupati di essere visti da qualche
pattuglia (numerosissime) sempre in gro...è facilmente visibile la
differenza andando in uno spaccio "nacional" sono quasi tutti cosi...prezzi
controllato dallo stato...guadagno minimo e pedate nel c... se
reclamano
a mio parere liberi lo sono si ma nel "isla grande" imprigionati dal
regime, incollo un articolo dei diritti umani a Cuba
Articolo 53.- “Si riconosce ai cittadini libertà di parola e stampa
in modo conforme ai fini della società socialista. Le condizioni
materiali per il suo esercizio sono date dal fatto che la stampa, la
radio, la televisione, il cinema e altri mezzi di comunicazione sono
proprietà dello stato o sociali e non possono essere oggetto, in
nessun caso, di proprietà privata, cosa che assicura il loro uso al
servizio esclusivo del popolo lavoratore e dell’interesse della
società."
senza possibilità reali di arricchirsi...solo sopravvivere...un
cubano guadagna in media ( se lavora) 60/70 € al mese, uno che
lavora in un resort 160/180€ +/- , nessuna possibilità di accedere a
qualcosa che non sia di produzione locale quindi controllata.