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28 Maggio 2007 20:32 Nome: mack

capitolo primo...la libertà


parola grossa da definire, cmq a Cuba parlare di libertà è cosa alquanto strana...se si va in giro per città turistiche es. havana santiago de cuba o pinar del rio ci si rende conto immediatamente che è tutto o quasi messo li apposta per il turista, ma basta girare attorno ad un isolato per vedere ben altro....del tipo...se andate all'havana dove c'è la Plaza de la Revolución, subito accanto al quartiere reidenziale Vedado, si vede che ormai è diventato parcheggio selvaggio dei pochi ricchi, vedrete a mio parere fantastiche auto anni 60/70, bancarelle di ogni tipo e ascolterete musica ad ogni alito di vento,ma esattamente dall'altra parte troverete frotte di bimbi che vi si attaccano alle braghe sperando in una monetina o una caramella....attenzione a non dare nulla, o almeno a non farvi vedere dai federales, altrimenti so caxx....vedrete donne chiamarvi dal mare sempre per elemosinare( termine vergognoso ) ma non uscirne...sarete voi a dover entrare in acqua a dargli qualcosa....se loro escono vengono arrestate per accattonaggio....poveri ma fieri si essere "liberi" si definiscono molti cogl.... cubani benestanti.....fieri di definirsi liberi...da cosa poi che non possono nemmeno espatriare....molti cercano la fuga nascondendosi nei vani delle ruote degli aerei ( morendo poi congelati ) oppure via mare la notte....

se invece andate fuori dai centri turistici...beh li allora sentirete "el savor de cuba" inteso in ogni sua sfumatura...a nord nei "cayos" si va nelle casonas, ossia in case private, facilmente ricercabili in loco...i cubani sono molto gentili sempre...un "hola" lo sentirete ad ogni incontro....è possibile visitare e fare acquisti di sigari proprio dove li fabbicano a prezzo irrisorio....oppure approfittare dei dipendenti delle multinazionali che hanno i vari resort che diciamo si fregano i liquori in particolare il rhum per rivenderlo all'esterno....oppure andare in baracche tipiche sulla spiaggia a mangiare pesce appena perscato o aragoste in cambio di pochi soldi...li almeno quelli sono + liberi...ma vedrete che sono sempre preoccupati di essere visti da qualche pattuglia (numerosissime) sempre in gro...è facilmente visibile la differenza andando in uno spaccio "nacional" sono quasi tutti cosi...prezzi controllato dallo stato...guadagno minimo e pedate nel c... se reclamano

a mio parere liberi lo sono si ma nel "isla grande" imprigionati dal regime, incollo un articolo dei diritti umani a Cuba
Articolo 53.- “Si riconosce ai cittadini libertà di parola e stampa in modo conforme ai fini della società socialista. Le condizioni materiali per il suo esercizio sono date dal fatto che la stampa, la radio, la televisione, il cinema e altri mezzi di comunicazione sono proprietà dello stato o sociali e non possono essere oggetto, in nessun caso, di proprietà privata, cosa che assicura il loro uso al servizio esclusivo del popolo lavoratore e dell’interesse della società."
senza possibilità reali di arricchirsi...solo sopravvivere...un cubano guadagna in media ( se lavora) 60/70 € al mese, uno che lavora in un resort 160/180€ +/- , nessuna possibilità di accedere a qualcosa che non sia di produzione locale quindi controllata.