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Questo è uno spazio a disposizione di tutti, dedicato alla
pubblicazione di scritti che,
per la loro lunghezza, potrebbero risultare dispersivi nel contesto
del forum.
Per pubblicare nello
"spazio testi", scrivici
qui
07
Settembre 2007 13:50 Nome: Toto
Carissimo Vito,
nel darti il benvenuto, e penso di
dartelo anche a nome di tutti i frequentatori, è inutile
nascondere il mio piacere nel vedere un luminare come te
collaborare con il sito. Sarai sicuramente un punto di
riferimento e la tua collaborazione contribuirà ad
arricchire il nostro dibattito.
Il sito è nato con l’esigenza di fare
incontrare più persone, per far crescere i singoli e, al
tempo stesso, dare spunti positivi all’intera comunità
Sannicolese. Questo sito è riuscito a compattare persone
che, sia a livello generazionale sia a livello culturale
sia a livello umano, per una serie di circostanze, non
erano mai state assieme.
Vorrei ricordare qualcuno, per esempio
Pasquale Scorcia, emigrato in Canada da più di cinquant’anni:
con il suo contributo e il suo entusiasmo, fin
dall’inizio ci ha spronato nel continuare a tener vivo
il contatto tra paesani, proponendo interventi e
disponibilità addirittura economiche per San Nicola.
Come non citare, poi, Peppino de Gennaro, attento
conoscitore di culture lontane dal nostro paese, ma,
come dicevi tu, non meno importanti dalla nostra. La
famiglia Iozzo dal Venezuela, che per prima ha proposto
il forum; tutti i paesani da Brasile, Argentina,
Francia, Germania, Svizzera; gli emigrati in Italia; i
paesani che, attraverso queste pagine, hanno dimostrato
maturità e di avere a cuore San Nicola, a prescindere
dalla fede politica.
Se siamo riusciti a fare una piccola
piazza (virtuale) Crissa o Marconi, che dir si voglia,
dove la gente dialoga, si confronta, discute anche
animatamente, ma alla fine propone qualcosa di positivo
per il bene collettivo, se nel nostro piccolo siamo
riusciti a ridurre le distanze e lavoriamo assieme
margheritari e ramuscellari, crucifissanti e rosarianti,
non penso che tutto sia perduto.
Non posso che condividere gli spunti e i
propositi che attraversano la tua lettera. Credo che un
po’ tutti noi speriamo che la nostra terra possa
reagire, attraverso persone sensibili e determinate che
non vogliono vederla citata soltanto per fatti di
sangue, disoccupazione, mala sanità, ecc...
La volontà delle persone di lasciarsi andare alla deriva
in questa situazione, lasciarsi trasportare dalla
corrente del momento, è sicuramente il modo più facile,
ma è il più pericoloso, dal momento che più tempo si
rimane in balia delle onde e più difficile è risalire
la china. Mi auguro che dopo il buio che stiamo
attraversando, ci possa, anzi, ci debba essere un
momento di riscatto.
Ed è nell’esasperazione portata da queste condizioni che
dobbiamo trovare le forze per cercare di migliorare le
cose.
Per quanto riguarda le storie vissute di
emigrazione e non solo, prevedo una piena disponibilità
da parte di tanti. San Nicola è stata la culla per tanti
di noi, fino ad essere grandi: senza che ce ne
accorgessimo, ci ha nutrito di tradizioni, di cultura,
di esperienze. Ma solo emigrando abbiamo colmato certe
lacune che dal paese abbiamo ereditato, e abbiamo potuto
crescere ulteriormente.
Già molte storie di vita sono state condivise in queste
pagine, ed è filtrata una grande voglia di far sapere
agli altri “chi eri” e “chi sei”, di raccontare le
proprie esperienze, anche perché si avverte il bisogno
di comunicare ciò che ci si è tenuti dentro per tanto
tempo. Molte persone, con naturalezza e partecipazione
allo stesso tempo, hanno raccontato di sé, della propria
famiglia e della propria storia, facendo trapelare degli
spaccati a tratti davvero affascinanti. Anch’io provo
questo tipo di esigenza e condivido con entusiasmo
questa esperienza. Esternare il proprio vissuto ed
arricchirsi con quello degli altri è sicuramente un
fatto di crescita.
Un saluto affettuoso a te e a tutta la
tua famiglia.
Toto
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