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16 Aprile
2008 20:40 Nome: Toto email:
galloro.antonio@inwind.it
Sono rimasto volutamente alla finestra a guardare (per
non rompere gli equilibri… e non solo quelli), ma vi
assicuro, non mi sono perso neanche un particolare della
campagna elettorale nella nostra comunità.
Tante cose sono successe riguardo i candidati alla
provincia e, se vorrete, ve ne racconterò in futuro.
Tanto altro alle politiche, che come sapete vedevano
direttamente coinvolto Vito Teti. Alla notizia della sua
candidatura, ci è mancato poco che venissero suonate le
campane a festa; giustamente, diranno in tanti, ed io
concordo in pieno. Ma c’è qualcosa che non mi torna.
Solo qualche mese fa, l’attuale maggioranza riusciva ad
avere 800 voti per eleggere il Sindaco del nostro paese.
Oggi, con una candidatura autorevole come quella di Vito
Teti “alla Camera dei Deputati”, è riuscita ad
esprimerne la metà.
Dirà qualche maligno: “Ma si è presentato con un partito
a me avverso”. Un’ipocrisia, rispondo io, perché la
stessa situazione non si è verificata per i candidati
alla Provincia; senza contare, poi, che quasi tutta
l’Amministrazione aveva garantito il proprio sostegno al
nostro paesano, perlomeno con il voto alla Camera. A
quanto pare, questo sostegno è venuto a mancare, ed i
voti raccolti dal PD a San Nicola parlano chiaro: solo
417 alla Camera, 365 al Senato. Considerando poi che per
votare per il Senato ci vogliono i 25 anni compiuti, chi
ha votato per Vito alla Camera, verosimilmente, ha
votato PD anche al Senato.
In effetti, con il beneficio del dubbio ed un pizzico di
malizia, non so quante persone fossero disposte a dare
il voto alla Camera per Vito e confermarlo al Senato,
consapevoli del fatto che, così facendo, avrebbero
favorito anche Franco…
Ma un’altra domanda mi nasce spontanea: chi è andato in
giro a dire ai nostri compaesani di votare scheda
bianca, se è vero che ce ne sono state ben 102 per la
Camera e 96 per il Senato? Dati alla mano, sembra quasi
che in tanti siano stati convinti a votare “in bianco”
alla Camera/Senato e “sul simbolo” alla Provincia. E non
parlo di quelli della “minoranza storica”, che stando ai
numeri pare abbiano votato compatti il PDL alla
Camera/Senato.
Ad ogni modo, se così non fosse stato, inviterei
l’attuale maggioranza a preoccuparsi: se sommiamo i voti
del PDL, della destra, le schede bianche e qualche
nulla, alle prossime comunali avremo un testa a testa
per il nuovo Sindaco.
Non so se sono stato chiaro, perché qui i voti
scompaiono e compaiono a seconda dei veri interessi.
Comunque, ritengo che la maggioranza attuale del nostro
Comune possa stare tranquilla, perché alla Provincia,
come dicevo, i voti sono tornati nuovamente.
Infatti, se facciamo per un attimo due conti alla
Carlona: 472 i voti di Giuseppe Condello, sommati ai 248
di Rocco Iori, fanno 720 voti; che da soli, senza
calcolare altro, bastano per assicurare un’altra
legislatura.
Tutto questo mi fa dedurre che, ancora una volta, nel
nostro paese c’è chi predica bene (quando predica) e
razzola male. Lascio a voi svelare l’arcano.
Adesso, a posteriori, possiamo dire, dopo il tracollo
della nostra Regione, che Vito aveva poche possibilità
di essere eletto. Ma questi dati evidenziano ancora di
più che esistono palesi giochi di potere, che non
guardano in faccia a nessuno.
A Vito non mi sento di consigliare nulla, è troppo
intelligente e certe cose… penso le abbia capite da un
pezzo. “Lu monacu chi camina, si vide li fatti soe, e de
li mei si ‘nde futte”. |