|
Questo è uno spazio a disposizione di tutti, dedicato alla
pubblicazione di scritti che,
per la loro lunghezza, potrebbero risultare dispersivi nel contesto
del forum.
Per pubblicare nello "spazio testi",
scrivici
qui
19 Gennaio
2009 14:11 Nome:
Bruno
FERMATE LA MACCHINA DELLA VERGOGNA
Si è chiusa la
campagna di tesseramento del Partito Democratico.
I risultati sono devastanti. Ci sono 243 iscritti al
partito (di cui 105 tesserati e 137 aderenti).
Praticamente il 60% dei potenziali aventi diritto, il
20% dell’elettorato sannicolese.
Dovremmo essere tutti contenti per i risultati che
apparentemente decretano un serio interessamento dei
cittadini alla vita politica, eppure io provo un
profondo senso di nausea e di vergogna.
Nemmeno con i partiti della prima repubblica era
successo quello che si è verificato a S. Nicola. Allora
c’era comunque il senso del limite della decenza, oggi
siamo andati ben oltre.
Lo sanno tutti che le iscrizioni al Partito Democratico
non sono state il libero esercizio di un diritto, non
sono state il gesto convito di una partecipazione alla
democrazia. Nulla di tutto ciò. In molti casi, infatti,
si è trattato di una costrizione, di un subdolo ricatto
psicologico.
Sono stati calpestati non solo i più elementari principi
fondativi del Partito Democratico, ma anche i principi
del vivere civile.
Chi si è reso partecipe e artefice di questo misfatto,
sta contribuendo a far ripiombare S. Nicola in uno di
quei conflitti sociali che per lunghi anni lo hanno
caratterizzato e di cui nessuno sente ora il bisogno.
Mi domando che senso ha costruire strade e chiese se poi
si contribuisce a lacerare il tessuto sociale?
Che senso ha parlare di rinascita della Calabria, se poi
questa terra viene ingannata con questi miseri giochi di
potere?
Quale modello di vita democratica si propone ai giovani?
Vi prego, abbiate un sussulto di dignità, fermate questo
scempio dalle conseguenze gravissime.
Faccio un appello sincero ai canditati alla segreteria
del PD: rifiutate i voti di gente prezzolata (in senso
figurato ovviamente), rifiutate il voto di gente che
nulla sa del PD ed è lì solo per rendere un favore a
qualcuno, rifiutate questa vergogna che offende Voi e
offende la Calabria.
Se poi vorrete andare avanti fatelo pure, ma non nel mio
nome.
Continuate pure ad uccidere la Calabria, ma non nel mio
nome
E quando ci saranno le elezioni del segretario, per quel
giorno sospendete la mia cittadinanza ideale di
Calabrese.
Quel giorno vorrò esser cittadino di un qualsiasi paese
africano, dove non c’è la democrazia ma nemmeno le
ipocrite parole di falsi venditori di false speranze.
Ma fino a quel giorno vorrò lottare per difendere la
dignità della mia terrà.
E se dunque non ci saranno risposte convincenti,
rivolgerò un appello a Veltroni, al coordinatore
regionale del PD, M. Minniti, e alla Commissione
provinciale per le adesioni, per denunciare quanto sta
accadendo e perché intervengano annullando queste
elezioni farsa.
|