Indice

 

GB Galati
18-05-08

Toto
17-05-08

Toto
06-05-08

Vito Teti
21-04-08

Toto
21-04-08

Vito Teti
20-04-08

Toto
16-04-08

Toto
23-03-08

Franco Teti
21-03-08

Toto
09-03-08

Mack
09-03-08

Toto
06-03-08

Toto
26-02-08

Mack
22-02-08

Toto
21-02-08

Mack
21-02-08

Toto
19-02-08

Toto
13-01-08

Toto
7-09-07

Vito Teti
6-09-07

Mack
28-05-07

Pasquale Scorcia
10-05-07

Toto

08-05-07

 
Home News Forum Sport Tradizione Ritratti Per ridere Lo sapevi? Scrivici
 
  Spazio testi  


Questo è uno spazio a disposizione di tutti, dedicato alla pubblicazione di scritti che,
per la loro lunghezza, potrebbero risultare dispersivi nel contesto del forum.

Per pubblicare nello "spazio testi", scrivici qui
 


02 Febbraio 2009 20:00 Nome: Toto Email: galloro.antonio@inwind.it

“Frana la Calabria…. E’la frana di una classe politica decrepita, che non vuole cedere il passo. E’ la frana di quei partiti che si permettono il lusso di creare e alimentare divisioni e lacerazioni in un territorio (come il Vibonese) già frammentato e martoriato. E’ la frana dei gruppi dirigenti, del mondo delle imprese, dei tecnici, degli intellettuali che assistono, apatici, indifferenti, complici, alla devastazione di tutta la regione. E’ la frana dei sogni e delle speranze. E’ anche la frana della pietas e della compassione. E’ la frana che segnala la più totale mancanza di “religione”, di un qualsiasi tessuto connettivo e comunitario. Quando chi governa, chi gestisce i fondi, chi dovrebbe salvaguardare e valorizzare il territorio si sveglierà, forse, sarà troppo tardi. Vito Teti”

Come non condividere il tuo grido di rabbia? Penso che ogni persona di buon senso l’abbia fatto suo.
Allo stesso modo, purtroppo, ci sono persone con responsabilità dirette che possono affermare, senza paura di essere smentiti, di condividere il tuo sgomento, perché non si sentono chiamati in causa in prima persona. Come non si è mai sentito di un mafioso che si sia dichiarato tale. Un esempio emblematico è la ‘fede’ dei mafiosi, che prima di ammazzare fanno la preghiera al santo affinché li protegga e il ‘lavoro’ vada a buon fine. Mafiosi devoti, che giurano sulle immagini sacre di Madonne e Santi, e non mancano mai di allestire altari nei loro covi. La mafia che riprende una ritualità direttamente da quella cattolica e che reclama un utilizzo strumentale della religione per dichiarare la propria esclusività, come se volesse dimostrare di avere Dio dalla propria parte. Mentre la fede cristiana dovrebbe essere improntata sui valori dell’amore, della carità e del perdono così come insegnati dal Vangelo.
Così come non sentirai un politico dire di fare gli interessi propri: al contrario sentirai che lavora per il bene della collettività e per lo sviluppo del territorio e la crescita del paese… ma sarebbe comunque troppo semplicistico definire la politica ‘sporca’ o ‘pulita’. Forse è più opportuno dire che ci sono uomini che fanno politica sporca (ed è la stragrande maggioranza) e ci sono altri che cercano di fare politica pulita. ‘Cercano’, perché dopo un po’ sono in pochi quelli che rimangono coerenti, per la maggiore smettono di comportarsi onestamente o escono dalla politica. Ne è una riprova, che lo sviluppo e le soluzioni vengono cercate ed invocate solo e sempre un attimo dopo le tragedie, le catastrofi o semplicemente dopo l’abbandono del territorio. Per avere più canali di finanziamento e, data l’emergenza, meno controlli e di conseguenza maggiore possibilità di far girare la torta da spartire, senza che nessuno possa gridare allo scandalo. Vedi terremoti, smottamenti vari, allagamenti e perché no stragi, o semplicemente decreti straordinari, studiati apposta per creare l’emergenza quando le calamità non danno una mano.
Molto probabilmente le nostre proteste servono a poco o scalfiscono in maniera impercettibile i diretti interessati, ma penso che si debba continuare su questa strada per avere un minimo di speranza. C’è tanta gente comune che condivide quello che scrivi e attraverso la tua denuncia riesce a mantenere viva quella fiammella che può permettere in futuro di cambiare le cose.
Credo che chi ancora ha la forza di denunciare lo debba fare con determinazione e debba spingersi in modo più diretto, per denunciare pecche e misfatti e indicare la strada per costruire un futuro migliore.
Non può bastare dire che la politica non funziona o che la macchina burocratica rallenta il processo. Si generalizzano tutti i problemi e diventa impensabile trovare una soluzione, legittimando chi riesce a nascondersi dietro al muro dell’omertà.

Un grosso grazie va a te, che malgrado tutto riesci ad emozionare e a rendere vive tutte quelle persone che pensavano di essere rimaste sole.

Toto