|
Questo è uno spazio a disposizione di tutti, dedicato alla
pubblicazione di scritti che,
per la loro lunghezza, potrebbero risultare dispersivi nel contesto
del forum.
Per pubblicare nello
"spazio testi", scrivici
qui
27
Settembre 2009 21:44 Nome: Toto email:
galloro.antonio@inwind.it
Si allunga la
lista degli atti vandalici a San Nicola: da ieri
infatti, nella zona alta del paese, l’acqua è inquinata
da combustibile, precisamente gasolio, che è stato
versato a litri nelle vasche dell'acquedotto che
rifornisce quella zona. Alcune famiglie ne hanno
avvertito il forte odore ed hanno avvisato
tempestivamente le autorità competenti: pare sia
intervenuta l’amministrazione comunale con le forze
dell’ordine e che le indagini siano in corso.
Si tratta, quindi, dell’ennesimo atto vandalico ai danni
della collettività del nostro paese, per certi aspetti
più grave dei precedenti, perché ha messo a rischio la
salute di molti cittadini, danneggiando il bene primario
dell’acqua potabile, con un attacco criminale
chiaramente diretto all'amministrazione.
In questo momento è quasi inutile puntare il dito sulle
responsabilità delle istituzioni. Ad ogni modo, non
possiamo neppure continuare a fingere di trovarci in una
“isola felice”, dove tutto va bene e tutto funziona,
perché mai come in questo periodo nel nostro paese si
sono verificati eventi così gravi e con questa
preoccupante frequenza.
Al consiglio comunale sulla sicurezza svoltosi poco più
di un mese fa, al quale erano intervenute tutte le
autorità e le rappresentanze istituzionali della
provincia, qualcuno invocava la cultura della legalità
come soluzione a questi problemi. Evidentemente questo
approccio non basta, anche perché a distanza di pochi
giorni da quella sera sono state vandalizzate decine di
auto e oggi si registra questo ennesimo atto riprovevole
e dalle conseguenze potenzialmente molto gravi.
Tutto ciò fa pensare che in questo momento non basti
predicare la cultura della legalità per debellare questi
atti e che la strada da seguire per combattere il
fenomeno sia da ricercare altrove.
In circostanze così delicate, ognuno di noi deve fare la
sua parte (l’amministrazione, le forze dell’ordine, le
associazioni, i cittadini) perché anche un piccolo
contributo può essere importante per fermare
l’escalation di questi crimini, facendo tornare il paese
nei canoni di sicurezza che lo hanno contraddistinto in
passato.
|