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14 Gennaio 2010 10:50 Nome:
Vito Perri
Indovina chi viene a cena?
A Rosarno c’è stata la guerriglia.
“I negri” hanno messo a ferro e a
fuoco la città.
Coloro che hanno attraversato
l’inferno per sbarcare sulle nostre coste, non si sono
fatti intimidire dai “professionisti” delle teste di
capretto mozzate, nel reclamare il loro diritto
d’esistere, diversamente dai tanti vigliacchi, servili e
omertosi “bianchi”.
Purtroppo, anche questo schifo è
sempre meglio che la morte certa nelle loro terre di
origine.
Poi, hanno avuto la peggio.
“Negri di merda”, dovete andare via
da qua!!.”
“Vi abbiamo sempre trattato con “i
guanti bianchi” .
Guanti di lattice, per intenderci.
Per non prendere pericolose malattie
da questi “sporchi abbronzati”.
In questa Italia bacchettona e
razzista, con l’ immagine di “brava gente” esportata in
ogni parte del mondo, come il cavallino rampante della
Ferrari o l’aquila di Giorgio Armani, terra di
solidarietà e di comprensione e patria dei cultori
“dell'assistenzialismo”, mi vergogno per il silenzio e
per l’incapacità di riconoscere la ricchezza e l’onore
di essere di fronte a culture, linguaggi e sensibilità
diverse.
Esseri umani come noi, costretti a
subire per colpa di emeriti stronzi, nelle cento
“Rosarno” d’Italia, del nord e del sud, magari lavorando
duramente, anche 16 ore al giorno, nelle campagne e nei
cantieri, senza pause e senza diritti.
Zitti e muti, nell’indifferenza
collettiva ed istituzionale.
Sottomessi a leggi crudeli e rozze
di una politica xenofoba, che battezza i propri adepti
nelle acque “sacre” del fiume Po (S.p.A.) e che
indebolisce la solidarietà, il rispetto per la vita e
soprattutto la democrazia.
Schiavi a basso costo, da
impallinare o prendere a sassate, perché si
ribellano….perché puzzano… perché non si lavano… perché
abitano in città di “cartone”…perché reclamano il
diritto d’esistere…. perché danno fastidio alla vista.
Messi ai margini, da una società
“civile” in declino e “senza palle”, intenta ad
esorcizzare le paure del futuro e che si nutre
quotidianamente dell’indifferenza e del disprezzo per la
vita, che tutto accetta tranne che non si tocchi quel
piccolo e misero mondo, riempito nel corso della propria
mediocre esistenza con i valori “di plastica”,
all’interno delle mura domestiche e nel fetore delle
proprie coscienze.
Adesso la rivolta è finita, abbiamo
vinto.
Bianchi.. uno, “Negri”.. zero!!!
Mi raccomando… Domenica, tutti “i
bianchi” a messa…. da bravi cristiani!!!!
Soverato, 13 gennaio 2010
Vito Perri
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